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Come impostare il budget per una campagna Facebook: consigli pratici

05 Apr, 2018

Social
by Sara Nicoli

In questo articolo parleremo di un argomento che sta molto a cuore ai nostri clienti, vale a dire quanto bisogna spendere per fare pubblicità su Facebook.

Come puoi immaginare, non esiste un’unica risposta a questa domanda, anche perché la spesa sarà determinata di volta in volta dagli obiettivi che vuoi raggiungere, dal tipo di contenuto che intendi promuovere e dalle dimensioni del target verso cui è indirizzata la tua campagna.

Questo, però, non significa che non sia possibile stabilire delle regole che possono aiutare chi come noi fa le campagne su Facebook Ads a gestire meglio le risorse destinate a questo tipo di attività.

Dato che si tratta di un argomento che può aiutarti davvero a spendere meglio i tuoi soldi destinati al marketing online, abbiamo deciso di chiedere come impostare il budget per una campagna Facebook ad un esperto del settore, Giacomo Lucarini.

Consulente di web marketing con esperienza in comunicazione e pubblicità, ti consigliamo di dare subito un’occhiata al sito http://giacomolucarini.it/ o iscriverti al suo canale Telegram https://t.me/lucarinigiac per avere un quadro completo del suo profilo e imparare tante, ma davvero tante, cose nuove 😊.

Ma ora entriamo subito nel vivo della nostra intervista: in questo caso noi, Medialabs, vestiremo i panni di un imprenditore che come te desidera sapere tutto ma proprio tutto su come spendere i propri soldi su Facebook, ponendo a Giacomo una serie di domande finalizzate ad avere consigli e suggerimenti pratici che ti aiuteranno davvero ad ottimizzare i tuoi investimenti per l’Advertising su Facebook.

Pronto? Allora partiamo subito con le domande.

1. È meglio impostare il budget di una campagna Facebook giornalmente (tot. euro al giorno) o stabilire una cifra per l’intera durata della campagna (data di inizio e data di fine)? Che differenze ci sono fra questi due metodi?

Giacomo – Spesso chi è alle prime armi tende a impostare un budget totale, psicologicamente rassicurante (“Ho a disposizione tot, spendo tot”).

Se selezioni quindi una data di inizio e fine, Facebook si occupa di suddividere il budget in parti uguali per il numero di giorni impostati. La vera differenza è che arrivati alla data dello stop, non sarà possibile far ripartire la campagna.

Se la campagna termina senza modifiche da parte nostra, il rischio è quello di perdere una inserzione magari ottimizzata: nella mia esperienza preferisco utilizzare il budget giornaliero, controllare quotidianamente l’andamento della pubblicità e sapere che ho spazio di manovra in ogni momento, soprattutto in caso di successo. E che anche se la campagna termina, posso averla di nuovo a disposizione.

2. Posso decidere in quali ore della giornata Facebook può spendere i miei soldi?

Sì, in fase di impostazione della campagna si possono selezionare le fasce orarie e i giorni in cui la nostra sponsorizzazione sarà attiva. Però solo se si utilizza il metodo del “budget totale” discusso sopra, e la sua efficacia è comunque tutta da verificare.

Comunque, niente paura: lasciando la pubblicità “sempre attiva” per uno specifico periodo di tempo, Facebook stesso si occuperà di mostrare la pubblicità e spendere il nostro budget nei momenti in cui gli utenti sono più connessi e attivi.

Insomma, abbiamo tutte le possibilità di controllo ma Facebook ha tutto l’interesse di far funzionare bene le campagne: poi i nottambuli spesso sono i più curiosi…

3. Come faccio a sapere che i soldi che sto spendendo non siano buttati: quali dati devo guardare?

Qui bisogna diventare virtuosi nel leggere i numeri delle nostre campagne attive 😉!

Dipende sempre dall’obiettivo della nostra pubblicità: acquisire fan per una Pagina? Far interagire le persone con un nostro post? Portare clienti nel punto vendita? Far visitare alle persone il nostro sito web?

Ogni obiettivo ha le sue voci da tenere sotto controllo per capire il successo della campagna, fortunatamente personalizzabili. Nella pagina di gestione delle inserzioni, possiamo decidere quali dati vedere nelle principali colonne che riportano i risultati dei nostri Facebook ADS (“Personalizza colonne”).

Ad esempio, se stiamo conducendo una campagna per i “Mi Piace su una pagina”, importante oltre a quanto stiamo spendendo è tenere d’occhio il numero di Like ottenuti, il costo per singolo Like e il numero complessivo di clic (per fare le debite proporzioni e valutazioni).

Se vogliamo portare pubblico da Facebook al nostro sito web, sarà necessario monitorare oltre all’importo speso il numero di clic sul link, il CPC (costo per clic) sul link, i clic totali.

Sono solo due esempi semplici, ma che ci fanno capire quanto sia importante tenere d’occhio le cose giuste, che non sono necessariamente moltissime e dispersive, per avere la situazione in pugno.

4. Se vedo che non ci sono risultati, è meglio sospendere subito la campagna oppure posso provare prima ad aumentare il budget?

Prima di aumentare il budget dobbiamo pensare… alla campagna! Abbiamo davvero creato un annuncio efficace? Il copy è abbastanza chiaro e invitante, per non dire persuasivo? Si capisce quale vantaggio avranno le persone nel cliccare? Le immagini sono ottimizzate, belle da vedere, convincenti?

A partire poi dal controllo delle metriche, possiamo riconsiderare l’obiettivo iniziale che abbiamo fissato e magari cercare di cambiarlo, prendere per mano gli utenti in altro modo per portarli sul nostro contenuto… e naturalmente profilare ancora meglio il target.

In questo caso prezioso più che mai è fare test su creatività diverse e target leggermente differenti: dopo un paio di giorni avremo dei numeri che potranno dirci quale inserzione funziona meglio e perché, quindi concentrarci solo su quella che sta dando i risultati migliori, fermando le altre.

5. Se vedo invece che la mia campagna sta andando bene, in questo caso è meglio diminuire o aumentare la spesa?

Se hai budget, senza dubbio aumentare: i risultati di solito crescono in maniera proporzionale. Anche qui, però, dobbiamo considerare l’ampiezza del nostro pubblico. Si può rischiare in breve tempo l’effetto saturazione – raggiungere tutto il nostro target – e vedere calare l’efficacia della pubblicità. Quindi ci vuole strategia… o una nuova inserzione simile, magari con creatività e obiettivo differente, ma che porta allo stesso risultato concreto.

6. Perché il numero di utenti cui viene mostrata la campagna non è sempre lo stesso anche quando inserisco lo stesso importo?

Qui non esiste una risposta univoca: nonostante l’estrema precisione nella raccolta di dati e nella profilazione del pubblico che Facebook offre a noi advertiser, esistono molte variabili che determinano una leggera oscillazione tra le stime che vediamo in fase di settaggio (comunque non precise al millimetro), i numeri che per così dire ci “tornano indietro”.

E non è detto che questi fenomeni non dipendano dal pubblico stesso, che cambia opinioni, gusti, toglie e mette nuovi mi piace, è inattivo, risponde meno in un determinato periodo…

7. Fattore tempo: meglio spalmare l’importo della mia campagna su più giorni oppure concentrarlo su un periodo più breve? Cosa cambia dal punto di vista delle visualizzazioni?

Qui subentra la saggezza popolare: la fretta è cattiva consigliera e… presto e bene non stanno insieme. Scherzi a parte, la scelta più saggia è sempre quella di concedersi tutto il tempo necessario per pianificare e mettere in atto le nostre strategie promozionali.

Come detto in precedenza, e anche più sotto, sperimentare, controllare ogni giorno, farsi guidare dell’esperienza per ottimizzare le campagne sono i sistemi migliori per ottenere i risultati che ci interessano.

Se si ha poco tempo a disposizione meglio impiegare un buon budget su un pubblico molto targhettizzato, seguendo da vicino l’esito dei primi giorni di campagna. Altrimenti, il consiglio è sempre quello di settare una cifra giornaliera, anche non troppo alta, da utilizzare in un periodo ampio, proprio per poter capire meglio come modulare in corsa le necessità e le problematiche che si presentano nel raggiungere i nostri potenziali clienti.

8. …e target: nel caso di un target più limitato, è corretto ridurre il budget da destinare alla mia campagna?

Qui ci viene in aiuto Facebook stesso: in fase di settaggio del target ci suggerisce se è troppo specifico, quindi se dobbiamo rivedere i termini geografici o i criteri (dati demografici, interessi e comportamenti) che abbiamo inserito per “mirare” al pubblico giusto.

Ci sono una serie di indicatori che ci aiutano a capire in base al budget quante persone possiamo raggiungere e quali azioni, circa, riusciremo a far compiere al target durante una giornata di promozione.

In questo modo possiamo dare il via al contenuto sponsorizzato sapendo più o meno cosa aspettarci, e trarre dopo un paio di giorni le prime conclusioni sul budget e l’ampiezza del pubblico.

9. Può accadere che la mia inserzione venga mostrata alle stesse persone? Come faccio a rendermene conto? E in tal caso cosa devo fare?

Questo è un punto molto discusso ma… fondamentale! Consideriamo questo: è molto raro che un utente si imbatta, osservi attentamente, legga tutto e clicchi sul nostro annuncio al primo colpo.

A voi capita mai? Convincere il potenziale cliente è un percorso graduale, che passa anche dalla ripetizione. Non sempre vediamo un post sponsorizzato nel momento giusto: magari il primo impatto è mentre scorriamo il feed durante una riunione, annoiati. Poi in treno. Poi mentre siamo alla tv… poi, a letto.

Considerando il tempo che abbiamo a disposizione per diffondere la nostra promozione, a volte è saggio chiedersi se non sia meglio mostrare anche più volte durante la stessa giornata l’inserzione alle stesse persone. Spesso è questione di perseveranza cogliere l’utente nel momento in cui può dedicarci il giusto tempo e l’attenzione necessaria per interagire con il nostro contenuto.

Dunque, una voce da tenere sotto controllo è la “Frequenza” (quante volte gli utenti hanno visualizzato l’inserzione), naturalmente a seconda dei nostri obiettivi. Non è utile mostrarla troppe volte quando cerchiamo di stabilire un primo contatto, mentre in caso di remarketing – quindi se ci si rivolge a chi ci conosce ed ha comprato da noi – è consigliabile.

10. Ed ora un consiglio finale….

Facebook ADS è un sistema pubblicitario che offre grandi opportunità e permette di raggiungere risultati importanti, se correttamente compreso e utilizzato. Proprio per la sua versatilità “complessa”, però, è il classico esempio di strumento dove ogni situazione fa storia a sé: certo, ci sono concetti generali e buone pratiche che abbiamo sottolineato, ma alla fine sta a noi capire quello che davvero è l’obiettivo delle nostre pubblicità, il pubblico adeguato (e ragionevole) da raggiungere e il messaggio da veicolare.

Ogni voce della strategia ha un’importanza cruciale: il mio consiglio è di prendere tutto il tempo necessario in fase di pianificazione, studiare a fondo – o affidarsi a un professionista che sappia essere chiaro, puntuale e analitico – e prendere le decisioni giuste, su misura per il proprio business. Poi -conclude Giacomo – monitorare, valutare e prendere decisioni, senza paura di modificare le cose in corsa se necessario.

È arrivato tutto forte e chiaro? Noi di Medialabs ci auguriamo di sì! Ad ogni modo se hai ancora dubbi e incertezze su come impostare il tuo budget per l’advertising su Facebook non esitare  a chiedere il nostro supporto!

 

 

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