Medialabs
Come creare il logo della tua azienda: i consigli del nostro Art Director

20 Apr, 2017

Graphic design
by Sara Nicoli

Hai appena avviato una nuova attività, oppure hai bisogno di fare un restyling della tua immagine? Quello che ci vuole è un bel logo in grado di comunicare in modo efficace tutto ciò che il tuo brand rappresenta.

Per realizzarlo, la cosa migliore è rivolgersi ad un designer professionista, se però hai un minimo di confidenza con il computer puoi anche provare a creare da solo il logo per la tua azienda.

Per guidarti nell’impresa, ecco alcuni consigli su come creare il logo della tua azienda direttamente da Alessandro Ionni,  l’Art Director di Medialabs: dato che ti abbiamo lasciato davvero in ottime mani, non ci resta che augurarti “Buona Lettura”!

Vediamo innanzitutto alcune strategie utilizzate dai grafici per individuare il tipo di logo da realizzare. Ci sono, infatti, almeno tre diverse tipologie di logo:

  1. quelli che si richiamano in qualche modo al nome dell’azienda (ad esempio IKEA o Coca Cola),
  2. quelli che sostituiscono il nome con un’immagine icona (ad esempio il celebre “baffo” della Nike o gli archi dorati di McDonald’s),
  3. infine, quelli che incorporano nel logo, in abbinamento o meno ad un elemento iconografico, solo le iniziali del nome o del prodotto (come ad esempio quello di hp).

Nei loghi sia del primo che del terzo tipo, uno degli elementi grafici fondamentali è la scelta del font (carattere) da utilizzare, che deve essere il più possibile in linea con le caratteristiche dell’azienda che il logo deve rappresentare; nel secondo caso, invece, l’immagine che viene selezionata dovrà avere in qualche modo a che fare con la storia del brand, o il settore cui quest’ultimo appartiene.

Chiediamo prima di tutto ad Alessandro di spiegarci alcuni dei trucchi del mestiere per riuscire a capire come individuare il logo adatto per un’azienda.

<<La prima cosa da fare quando si inizia lo sviluppo di un logo – ci dice Ale – è comprendere a pieno il target con il quale si andrà a comunicare.

Che sia un logo solo testuale o che presenti un’illustrazione piuttosto che un’icona, la scelta del font sarà fondamentale e si andrà a correlare con il livello del target che dovrà entrare a contatto con il nuovo marchio.

Ogni tipologia di font si adatta più o meno a determinati livelli del target: per un target di livello alto spesso sono adatti font bastoni, mentre per un target di livello medio basso possono bastare dei sans serif o addirittura degli handwriting dai caratteri molto spinti.

Anche la dinamicità del font prenderà corpo dalla tipologia di servizio o prodotto del brand che stiamo andando a creare.

Ovviament,e nell’ambito professionale non è sempre necessario scegliere un font, ma lo si può anche creare da zero se il budget lo permette>>.

E se invece si volesse puntare su un logo formato da una parte scritta ed una iconografica?

<<Per quanto riguarda le icone o illustrazioni una cosa da ricordare è che i segni in un logo o sono di accompagnamento al font o, se abbiamo intenzione di farli viaggiare da soli, devono essere estremamente riconoscibili e non deve essere comune, nel target di riferimento, scambiarli per brand di altre aziende, meno che mai aziende concorrenti.

Uno dei trucchi del mestiere – continua Ionni – per verificare la riconoscibilità del brand consiste, ad esempio, nel lavorarlo in bianco e nero>>.

Ora che abbiamo visto alcuni dei trucchi di cui un graphic designer si avvale per individuare la tipologia di logo da utilizzare per un’azienda, cerchiamo di capire insieme ad Alessandro quali solo gli strumenti informatici o programmi di cui ti puoi servire per realizzare da solo il tuo logo. Indubbiamente, rivolgendoti ad un grafico professionista potrai avere un logo molto più sartoriale, tagliato su misura per te, però se hai un minimo di confidenza con questi strumenti potrai riuscire a realizzare un logo che possegga alcune alcune delle caratteristiche del tuo brand che intendi sottolineare .

<<Non è tanto importante il nome del programma in sé – afferma Ale –  quanto il fatto che deve essere un programma di grafica vettoriale. Se qualcuno vi ha detto Photoshop, ignoratelo! Nel mio lavoro utilizzo Adobe Illustrator.

Con i programmi vettoriali c’è la possibilità di avere loghi che poi possono essere utilizzati su tutti i formati non avendo limiti di dimensioni. Inoltre questi programmi rendono molto facile la creazione attraverso strumenti intuitivi di creazione di forme, testi e di modifica dei tracciati.

Ricordate sempre – conclude il nostro Art Director – che nella creazione di un logo non sono tanto gli strumenti ad essere un limite, quanto l’immaginazione e l’esperienza>>.