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Cosa sono gli hashtag e come utilizzarli

16 Mar, 2017

Social
by Sara Nicoli

Gli hasthtag, ormai lo sai, sono delle particolari etichette, contraddistinte dal segno “#”, che servono a richiamare l’attenzione degli utenti su argomenti o temi particolari. Dopo Twitter, il social cui si deve la loro introduzione, gli hasthag sono diventati di uso comune anche su Facebook, Instagram, Google+, Pinterest, Tumblr e perfino YouTube.

La loro funzione principale è quella di permettere agli utenti di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un argomento di loro interesse, consentendo così alle persone interessate di  partecipare alla discussione postando a loro volta un loro contenuto (vedi ad esempio il caso dell’hastag #sfidaaccettata che sta spopolando in questi giorni su Facebook). Tutto qui? In verità, l’uso degli hasthag oggi è diventato molto più significativo e la loro funzione non è più solo quella di agevolare la ricerca di argomenti da parte degli utenti.

Vediamo allora di seguito come utilizzare l’hashtag sui alcuni social.

Uso degli hashtag su Facebook

Oltre ad etichettare i tuoi post (e per post intendiamo tutti i contenuti di testo e d’immagine ed anche i link alle pagine del tuo sito) per rendere più facile la loro consultazione da parte degli utenti, gli hashtag su Facebook hanno anche altre due  funzioni principali:

  1. Creare dei filtri per catalogare i tuoi post secondo argomenti e temi specifici;
  2. Monitorare alcuni temi che ti interessano o che sono pertinenti con la tua attività nelle discussioni degli altri utenti.

In altre parole, oltre a farsi trovare con maggiore facilità, gli hashtag possono servire anche a mettere ordine sulla tua pagina e ad investigare l’appeal di un determinato tema nelle pagine di altri utenti.

Per farti comprendere meglio la diversa funzione degli hashtag, ricorriamo a due esempio concreti: usando ad esempio l’hasthag #offertepromozionali per contraddistinguere i tuoi post in cui proponi prodotti o servizi in offerta, faciliterai la ricerca da parte degli utenti e avrai a disposizione uno strumento molto semplice ma efficace per consentire ai tuoi clienti e a te stesso di visualizzare uno storico delle tue offerte pubblicate sui social; se invece tu volessi monitorare le discussioni che avvengono sul social su un determinato argomento, ad esempio #terremotocentroitalia, per inserirti a tua volta nella conversazione o semplicemente sapere cosa accade, ricorrendo ad un hasthtag tipo quello appena citato ci mettere meno di 3 secondi ad individuare le pagine e i contenuti che ti interessano.

Per quanto riguarda il corretto uso degli hashtag sia su Facebook che su altri social, tieni presente che, se formati da più parole, queste dovranno essere scritte tutte attaccate e che, mentre è possibile usare numeri, non si possono inserire segni di punteggiatura o caratteri particolari.

Un’attenzione particolare, soprattutto se desideri ottimizzare la loro efficacia, va posta alla scelta del contenuto dello stesso hashtag: se il tuo scopo fosse quello di far trovare più facilmente agli altri un tuo contenuto, meglio ricorrere ad hashtag maggiormente popolari, piuttosto che a parole e frasi inventate da te sul momento; se invece intendi usare il cancelletto per catalogare i tuoi post, in questo caso meglio ricorrere a termini o locuzioni create da te perché questo ti aiuterà a distinguerti. Questa modalità di utilizzo è molto sfruttata, ad esempio, su Instagram per lanciare sfide su determinati temi e dopo vedremo anche come.

Come fare, però, ad individuare in modo semplice e veloce gli hasthag più utilizzati per un determinato argomento? Anche questa è una cosa abbastanza semplice da fare ricorrendo ad alcuni siti, come ad esempio  Hashtagify, che permettono di scovare velocemente gli hashtag più popolari sui vari social.

Per quello che concerne, infine, il posizionamento degli hashtag su Facebook, non fa differenza se ad inizio, all’interno o alla fine della frase, anche se è sempre preferibile non ripetere dentro il testo la stessa frase contenuta nell’hashtag, trasformando dunque in etichetta la frase stessa.

Uso degli hashtag su Instagram

Anche quando carichi una foto su Instagram ti è consentito mettere degli hashtag ed anche in questo caso la loro funzione è quella di contrassegnare quel contenuto per renderlo maggiormente fruibile da parte degli utenti.

Ovviamente utilizzando hashtag molto generici, avrai più possibilità che la tua foto venga visualizzata nelle ricerche effettuate dagli utenti (e in tal caso valuta anche la possibilità di usare hashtag in lingua inglese); se invece il tuo obiettivo fosse quello di inserire la tua foto in una determinata categoria (il caso limite è dato dal fatto che tu voglia  prendere parte ad un contest online) dovrai prestare la massima attenzione gli hasthtag utilizzati con maggiore frequenza dagli altri instagrammer.

Il numero di hashtag consentito per ogni foto è di 30, ma anche qualora il tuo obiettivo fosse quello di ottenere maggiore visibilità per i tuoi scatti, effettivamente inserirli tutti e 30 risulta davvero un po’ eccessivo. Ricorda che in alcuni casi, se vuoi far visualizzare la tua immagine ad una persona o ad una pagina specifica, puoi sempre ricorrere al segno ” @ ” seguito dal nome della persona o del brand per far sì che gli venga consegnata una notifica e che, per evitare di mettere hashtag relativi alla località in cui ha scattato la foto, puoi usare la funzione di geolocalizzazione.

E se per caso ti accorgessi di esserti dimenticato qualche hasthtag rilevante in un secondo momento? Niente paura, puoi sempre inserirlo in uno dei tuoi commenti all’immagine stessa, contribuendo anche così alla sua indicizzazione: questo vale però solo per i commenti a foto pubblicate da te, non per quelle che invece sono pubblicate da altri, in quanto solo la persona che pubblica può decidere quali categorie assegnare alle proprie immagini e/o video.