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SEO Copywriting: come scrivere contenuti ottimizzati e farsi trovare su Google

La Search Engine Optimization è la tecnica, o l’insieme delle tecniche, che consente di ottimizzare le pagine del tuo sito per permetterti di essere maggiormente visibile alle persone che cercano parole chiave associate al tuo marchio, prodotto o servizio tramite motori di ricerca come Google.

E dato che è lo stesso algoritmo del motore di ricerca ad assegnare un ruolo importante ai contenuti quale fattore di posizionamento, comprenderai benissimo quanto sia importante scrivere testi perfettamente ottimizzati che siano capaci di intercettare i bisogni degli utenti e rispondere loro in modo soddisfacente.

Per farlo devi padroneggiare una tecnica molto complessa che è quella della SEO Copywriting, o Scrittura SEO dei Contenuti. Anche se per diventare molto bravi in questa pratica occorre davvero molta, ecco di seguito una serie di suggerimenti che potranno servirti come linee guida generali per ottimizzare i contenuti del tuo sito o blog.

1 Focus su 1 o 2 parole chiave preferibilmente “long tail”

Ottimizzare i contenuti del tuo sito o i post del tuo blog per le parole chiave non significa incorporare il maggior numero possibile di keywords nei tuoi contenuti.

Questo, infatti, può arrivare perfino a danneggiare il tuo rank in quanto Google e gli altri motori di ricerca potrebbero iniziare a pensare che tu stia inserendo delle parole chiave al solo scopo di ottenere il posizionamento nella ricerca organica.

Una buona regola è quella di concentrarsi su 1 o 2 parole chiave per ogni contenuto del tuo sito, facendo sempre in modo che il loro inserimento dentro il testo avvenga in modo naturale e non forzato al fine di garantire agli utenti una buona esperienza di lettura.

Ricorda, infine, che l’utilizzo di keywords “long tail” (letteralmente “a coda lunga”) cioè formate da più parole insieme (in genere 3 o 4) si rivela di solito molto più efficace in termini di conversioni in quanto in grado di intercettare utenti più motivati ed interessati.

2 Mettere le parole chiave in parti specifiche del testo

Una volta che avrai individuato le parole chiave che vuoi utilizzare, è ora di incorporarle nel tuo contenuto. Ovviamente anche questa operazione non andrà fatta a casaccio, ma utilizzando una strategia.

Esistono, infatti, dei punti in cui è molto importante riuscire a collocare le tue keywords, ovviamente sempre in modo naturale e non forzato: si tratta di titolo, URL, meta descrizione, intestazioni e corpo del testo.

Qualora non dovessi riuscire ad inserirle in ognuno di questi cinque punti, sappi che sarà importante metterle soprattutto nel titolo, chiamato anche title o tag title, dato che è il primo fattore insieme all’URL che viene preso in considerazione sia dal motore di ricerca che dal lettore per capire la pertinenza del tuo contenuto con la query inserita.

È, inoltre, importante che la keyword sia inserita nella parte iniziale del titolo (entro i 65 caratteri, per un massimo di 600 pixel) in modo da essere visualizzata correttamente nelle SERP.

Oltre a contenere le parole chiave principale per cui ti vuoi posizionare, per essere davvero ottimizzato il  tuo titolo o tag title deve anche:

  • avere la lunghezza minima di 30 caratteri, corrispondenti a 200 pixel;
  • contenere il nome del brand o del sito;
  • essere diverso per ogni pagina del sito;
  • avere un copy accattivante e pertinente al contenuto della pagina.

Per quello che concerne invece l’inserimento delle parole chiave nelle intestazioni e nel corpo del testo, tieni sempre presente che un uso smodato potrebbe perfino penalizzarti: la regola in questo caso è quella di concentrarti a scrivere un contenuto utile all’utente che sta cercando informazioni su quell’argomento, rinunciando ad inserire sempre e comunque le tue keyword a discapito della fluidità e naturalezza del testo.

3 Ottimizzare la meta descrizione

La meta descrizione, o meta description, è, insieme al titolo e all’URL, una parte dello snippet che appare nelle SERP e corrisponde a quel breve testo aggiuntivo che consente ai lettori di sapere di cosa tratta il link che hanno ottenuto facendo la loro ricerca. È importante dunque che fornisca ai lettori le le informazioni di cui hanno bisogno per determinare se i tuoi contenuti sono o meno quelli che stanno cercando, aiutandoli a decidere se fare clic o meno.

Ciò detto occorre sapere che, a differenza del titolo, la meta descrizione non viene considerata direttamente dai motori di ricerca come fattore di posizionamento, tuttavia, qualora il Search Engine dovesse ritenere non sufficientemente descrittiva quella che hai inserito al fine di far comprendere agli utenti cosa c’è scritto nella tua pagina, esso provvederà a sostituirlo con un testo generato automaticamente.

In questo caso, dunque, perderesti l’opportunità di avere un testo di presentazione accattivante agli occhi dei tuoi potenziali visitatori, riducendo il tuo traffico in entrata!

Oltre a contenete le parole chiave, quali altre caratteristiche deve avere una meta descrizione per essere davvero ottimizzata SEO?

Proprio come il titolo, la meta descrizione dovrà avere una lunghezza minima (70 caratteri) e massima (tra i 150 e i 159 caratteri, pari ad un massimo di 18 parole). Questo perché la lunghezza del testo deve essere tale da far risultare quest’ultimo sufficientemente descrittivo.

Gli altri requisiti che deve avere una meta descrizione sono anche in questo caso:

  • essere diversa per ogni pagina del sito;
  • avere un copy accattivante e pertinente al contenuto della pagina.

4 Scrivere URL che aiutino a comprendere il contenuto della pagina

Anche come scrivi gli URL delle tue pagine web può essere d’aiuto alla SEO del tuo sito.

In questo caso, dovrai però preoccuparti non solo che i tuoi indirizzi web contengano la parola chiave ma anche che siano in grado di far comprendere ai visitatori ciò di cui parli nelle varie pagine:  Google e gli altri motori di ricerca favoriscono, infatti, gli URL delle pagine web che rendono più facile per loro e ai visitatori comprendere il contenuto della pagina.

Non solo, presi tutti insieme i vari URL delle pagine del tuo sito, che ovviamente dovranno essere tutti diversi fra loro, dovranno anche essere in grado di mostrare in modo chiaro ed evidente la struttura del tuo sito: in un certo senso quindi, la struttura degli URL agisce come un sistema di categorizzazione per i lettori, consentendo loro di sapere dove si trovano sul sito Web e come accedere alle nuove pagine del sito.

Sappi che i motori di ricerca apprezzano molto questo ultimo aspetto, in quanto rende più facile per loro identificare esattamente a quali informazioni gli utenti potranno accedere in diverse parti del tuo blog o sito web.

5 Usare correttamente i tag di intestazione

I tag di intestazione, chiamati in gergo tecnico anche tag heading, da non confondere i metatag (titolo e meta descrizione) e i tag argomento di cui parleremo dopo,  non sono altro che gli strumenti che ti consentono di organizzare in modo corretto ed ordinato i contenuti di una qualunque pagina web.

Un uso corretto dei tag è molto importante ai fini di un miglior posizionamento nelle SERP; al contrario, un uso scorretto rischia di penalizzare l’indicizzazione e il motivo è semplice. La funzione principale dei tag heading è infatti quella di dare la giusta importanza alle parole chiave utilizzate per l’ottimizzazione della pagina.

Come regola generale, il tag H1 corrisponde all’argomento centrale della pagina e andrà utilizzato una e una sola volta; i tag H2, H3, H4 e così via fino ad H6potranno invece essere utilizzati più volte in corrispondenza dei paragrafi e sottoparagrafi che desideri inserire.

Ma quel è il modo più corretto di usare i tag ai fini di una perfetta ottimizzazione? La regola è questa: usarli sempre in modo decrescente, vale a dire usare il tag H1 come titolo della pagina e i successivi per entrare sempre più nello specifico dell’argomento trattato. Questo modo di usare i tag d’intestazione consentirà al Search Engine di individuare subito le parole chiave più importanti inserite nel testo.

La seconda regola da seguire riguarda la linearità nell’uso dei tag di intestazione: è infatti considerato errore SEO inserire un tag H3 o H4 in assenza di tag H2 o tag H3. Dunque se proprio vuoi utilizzare i tag H4, H5 e H6 per note, commenti e così via, accertati sempre di farlo in presenza di tag H2 e H3!

Ricorda, infine, che l’inserimento di troppi di tag d’intestazione a fronte di un testo scarso potrebbe rappresentare ulteriore elemento di penalizzazione in quanto la tua pagina in questo caso potrebbe essere considerata poco pertinente ed autorevole rispetto all’argomento trattato.

6 Limitare l’uso dei tag simili

L’uso di tag degli argomenti ti aiuta senza dubbio a organizzare i contenuti del tuo sito o blog, ma se li usi in modo eccessivo e inappropriato può anche rivelarsi dannoso: se hai, infatti, troppi tag simili, il motore di ricerca potrebbe penalizzarti per la presenza di contenuti duplicati.

Infatti, ogni volta che crei un tag argomento, crei anche una nuova pagina del sito in cui verrà visualizzato il contenuto di tali tag: pertanto, se utilizzi troppi tag simili per lo stesso contenuto, questo verrà visualizzato nei motori di ricerca come se si stesse visualizzando più volte nel tuo sito web.

La soluzione in questo caso è quella di scegliere da 15 a 25 tag che ritieni siano importanti per il tuo sito o blog facendo attenzione che non siano troppo simili tra loro:  a questo punto, utilizza i vari tag che hai individuato solo per taggare contenuti che contengono tali parole chiave.

7 Creare collegamenti interni fra le tue pagine

Probabilmente già sai l’importanza della link building, o costruzione di link, in quanto avere molti link in entrata aiuta a mostrare ai motori di ricerca autorevolezza e pertinenza del tuo sito. Sapevi però che questo vale anche nel caso dei collegamenti interni fra le tue pagine? Se dunque stai parlando su una pagina di un argomento di chi hai parlato anche altrove, è sempre consigliabile collegare fra la loro le due pagine con un link interno.

Questa pratica, fra l’altro, è utile anche a mantenere i visitatori più a lungo sulle tue pagine, ecco dunque un altro motivo per utilizzarla!

8 Inserisci l’alt text nelle tue immagini

La presenza di immagini oltre a rendere più piacevole la fruizione dei contenuti del tuo sito, può aiutare anche l’indicizzazione. A patto però che le tue immagini siano ottimizzate: i motori di ricerca infatti non riescono a vedere le immagini, ma sono in grado di leggere l’alt text o testo alternativo di un’ immagine che dice loro cosa quella stessa immagine contiene.

La presenza di un testo alternativo è, infatti, in grado di offrire un’esperienza utente migliore, poiché verrà visualizzato all’interno del contenitore di immagini quando un’immagine non può essere trovata o visualizzata e può anche migliorare l’accessibilità per le persone con problemi di vista che utilizzano gli screen reader. Ecco perché il suo utilizzo viene particolarmente apprezzato dai Search Engine ai fini di un miglior posizionamento.

Tutto chiaro fino a qui? Ovviamente, come abbiamo detto all’inizio, il SEO Copywriting è un’attività piuttosto complessa che richiede molta esperienza. Niente paura, però, perché noi di Medialabs abbiamo le competenze giuste per supportare la tua azienda anche in questo.

Leggi qua quello che siamo in grado di fare per assicurare alle pagine del tuo sito il posizionamento SEO.

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